Dal 15 novembre 2025 al 14 marzo 2026, il Musée des Beaux-Arts de Draguignan ospiterà “Il faro Rembrandt”, un’esposizione dedicata all’eredità del maestro olandese.
Riconosciuta dal Ministero della Cultura come esposizione di interesse nazionale, la mostra esplora l’influenza di Rembrandt nel XVIII secolo, soprattutto in Francia.
“Il faro Rembrandt” stimola il pubblico a immergersi nell’universo di Rembrandt in un momento cruciale: mezzo secolo dopo la sua morte (avvenuta nel 1669), il suo nome diventa un vero e proprio mito in Europa, in particolare a Parigi, ormai capitale del mercato dell’arte.
Sempre più dipinti del maestro olandese vengono importati nella città, per poi essere in parte esportati in Germania, Inghilterra e Russia.
École française du premier quart du XVIIIe siècle d’après Alexis Grimou. L’Enfant à la bulle de savon, huile sur toile, Draguignan, musée des Beaux-Arts
L’originalità della mostra risiede nella volontà di far scoprire come l’arte di Rembrandt fosse percepita nel XVIII secolo in Francia, dove influenzò profondamente artisti e collezionisti.
Attraverso una selezione di cinquanta dipinti visibili all’epoca, tra cui alcuni di Rembrandt, altri a lui attribuiti e altri ancora realizzati da artisti che studiarono o collezionarono la sua opera, la mostra esplora i temi dell’imitazione e dell’appropriazione del suo stile.
Il percorso espositivo mette in luce le qualità progressivamente associate al suo nome, alla sua gestualità e al suo stile, dalla fascinazione dei collezionisti per i suoi ritratti intensi alla sua magistrale resa del chiaroscuro.
Un’attenzione particolare è rivolta anche alla figura di fantasia, ispirata ai personaggi rembrandtiani vestiti con armature e accessori esotici. L’esposizione mostra così l’ampia influenza del maestro olandese sugli artisti francesi del XVIII secolo, come Chardin, Fragonard e Greuze.
Alexis Grimou, Portrait de femme au chapeau à plume, ca 1720-1730, huile sur toile, Nice, musée des Beaux-Arts Jules Chéret
I visitatori potranno comprendere meglio lo sguardo affascinato, a tratti contraddittorio, tra ammirazione e critica, rivolto a un Rembrandt al contempo venerato e contestato.
Il confronto tra le opere originali e le loro reinterpretazioni aiuterà a cogliere le sfumature di un’epoca in cui le percezioni artistiche erano in piena trasformazione.
Un’esperienza educativa e coinvolgente
L’esposizione sarà accompagnata da un catalogo illustrato con saggi di storici dell’arte e documenti d’epoca.
Saranno inoltre disponibili strumenti interattivi per aiutare i visitatori a leggere le composizioni, riconoscere gli accessori e analizzare la tecnica di Rembrandt, rendendo l’esperienza accessibile a tutti.
Il Musée des Beaux-Arts si trova a Draguignan in Rue de la République 9.