In vetrina due opere ed una locandina dell’artista Philippe Seguin, che si definisce un “terrien” (terrestre).
Sono grandi disegni semplici, quasi astratti, dai colori naturali.
Il primo impatto, mentre si visita la mostra in corso fino al 6 aprile 2025 alla Galerie des Dominicains, nel Vieux Nice, a due passi dall’Opéra, è forte.
A ben guardare le grandi tele sembrano fatte di terra.
La porta della galleria è aperta e l’artista aspetta solo la prima domanda per introdurci nel suo mondo creativo.
Si scopre pian piano che tutte le opere son fatte solo di terra naturale e tutti i colori di terra sono “Made in France”.
Ci sono anche i barattoli di vetro con i campioncini color “terra di Siena” francese: verde, bianco, tutte le sfumature di marrone, come in un mercato di spezie.
L’artista “terrien” da buon uomo di scienza (laureato in agronomia) esplora a fondo le possibilità della sua materia prima in tre temi.
Il primo è la natura (uccelli, piante e minerali), il secondo le pareti delle chiese francesi del medioevo, con motivi e scritte che spariscono, fino a sembrare pareti di grotte della preistoria.
Il terzo tema è completamente astratto, é una ricerca, dice, “della blue note del jazz, di quella forma così semplice da diventare quasi universale”.
Non basta, l’artista si è dato anche un obiettivo: mira anche a sensibilizzare il pubblico sulla biodiversità e sull’importanza del suolo.
La galleria è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19.