Fino al 21 aprile 2025, Monaco ospita la mostra “Paesine” di Francisco Tropa, presentata in anteprima a Villa Paloma, il nuovo Musée National del Principato.
L’esposizione trae ispirazione dalle rocce calcaree toscane, dove, da milioni di anni, l’acqua modella paesaggi immaginari. Attraverso sculture, video, proiezioni luminose e disegni, l’artista portoghese, già affermatosi a livello internazionale proprio in Italia, propone un viaggio nel rapporto tra natura e creazione artistica.
Un momento chiave della sua carriera fu la partecipazione alla Biennale di Venezia del 2011, con una spettacolare installazione sull’Isola di San Giorgio.
Restano ancora tre settimane per visitare la mostra, un’occasione per immergersi anche negli spazi aperti della villa e nei suoi giardini, godendo della terrazza panoramica in piena atmosfera primaverile.
La visita può iniziare proprio dalla terrazza, da cui si scorgono le grotte preistoriche che hanno ispirato il progetto dell’artista. Particolarmente interessante è la biblioteca, che ospita una rara “Paesina”.
Francisco Tropa gioca con il concetto di imitazione: se per secoli l’uomo ha cercato di riprodurre la natura, cosa accadrebbe se fosse la natura a imitare l’uomo?
Le sue opere attraversano epoche e tecniche, dalla preistoria all’arte contemporanea, invitando il visitatore a esplorare liberamente, senza il vincolo della storia dell’arte. Il museo si trasforma così in una moderna caverna di Platone, ma una caverna da cui si può uscire per immaginare e creare.